mercoledì 18 luglio 2007

PROIBITO PARLARE - Anna Politkovskaja

Assassinata sulla porta di casa il 7 ottobre 2006, l'autrice di questa agghiacciante raccolta di articoli e notizie su luoghi a noi troppo lontani, e di cui troppo poco si sente parlare, rende un'immagine della Russia troppo simile al Cile di Pinochet.
E’ una giornalista.
Racconta di soprusi, torture, ingiustizie, …

“… Una volta restituito ai parenti il corpo di Timur, è venuto fuori che i segni di un’acuta insufficienza cardiaca in realtà erano: ossa di gambe e braccia rotte, ferite di coltello su tutto il corpo, numerose bruciature di sigaretta sulla pelle, segni di numerosi morsi di cani, dita di mani e piedi schiacciate e tumefatte, unghie strappate, orecchie forate in più punti, un buco nel fegato, ossa temporali frantumate, zona inguinale violacea, la parte bassa della schiena nera per le percosse …” … “… i risultati della perizia ufficiale del medico legale, secondo la quale la morte era avvenuta per arresto cardiaco e sul corpo non c’era nemmeno un graffio …”

Un libro scritto con linguaggio semplica, scarno, scorrevole.
Un libro dai contenuti pesantissimi, opprimenti, angoscianti.
Da leggere e su cui riflettere, anche se leggerlo fa male, anche se si preferirebbe non sapere.

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