mercoledì 11 giugno 2008

C'ERA UNA VOLTA UN PARADOSSO - Piergiorgio Odifreddi

Viviamo in un mondo in cui sarebbe auspicabile che la logica fosse materia di studio fin dalle prime classi elementari, e che invece sembra rifugiarsi sempre più nella superstizione e nell'irrazionale.

Anche la logica e la matematica, però, lungi dall'essere in grado, come ci aspetteremmo, di fornirci delle certezze, spesso si prendono gioco di noi.
Odifreddi propone in questo saggio non sempre scorrevole, a tratti addirittura ostico, ma indubbiamente intrigante, una carrellata di discipline seguendo il filo conduttore del paradosso quale protagonista.

A partire dalle illusioni sensoriali, attraverso la filosofia antica e contemporanea, verso i paradossi logici e matematici, Odifreddi mette alla prova la nostra idea del mondo.
"La soluzione dei paradossi può quindi venire soltanto da una teoria che colleghi le affermazioni del linguaggio ai fatti del mondo" (pag. 153).
Non mancano alcuni frammenti gustosamente "leggeri", a tratti anche divertenti.
Un assaggio (pag. 145): "Un giorno un padre, dopo che il figlio ne aveva detta una grossa, lo trascinò al Ponte dei Bugiardi, dicendogli che era così chiamato perché sarebbe crollato se un bugiardo l'avesse attraversato. Il bambino si spaventò, e confessò la bugia. Ma il ponte crollò ugualmente quando il padre lo attraversò, perché egli aveva ovviamente mentito. Non esiste, infatti, nessun Ponte dei Bugiardi".
C'era una volta un Paradosso - Piergiorgio Odifreddi (2001)

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