lunedì 29 ottobre 2012

IL CONTRARIO DI UNO - Erri De Luca


Storie di solitudine.
Brevemente interrotta da un'illusione, temporanea,  di "due".
Il contrario della solitudine. Il contrario di uno. Il Due.
Racconti brevi, a volte intensi. Racconti di due.
Di salvataggio, affinità, intimità, amicizia.
Uno è solo, perduto, morto. L'Altro, il Secondo, salvatore, amico, appiglio, àncora, sprone.

"Il grado di rottura dentro l'ordine sociale di allora non era misurato su persone pronte a partire per un fronte, ma da cittadini come lei che si mettavano a sabotare poteri nei posti più strani e difficili. Il grado di febbre di quell'Italia non era dato dai surriscaldati, ma dal polso dei miti, dei pacifici che collaboravano alle rivolte. Quando azzardano le educande, un paese è prossimo all'incandescenza"

"Ha bisogno di aiuto?"
"Di uno che mi uccide"
[...]
"Di uno che l'uccide. Di uno che l'ama fa lo stesso?"
Una che risponde buffa e agra ha bisogno di uno spudorato.
"No, di uno che mi uccide. Un assassino si trova, un uomo no".

Sensazioni descritte nello scarno linguaggio delle immagini concrete, tangibili metafore.
I cinque sensi celebrati in cinque racconti.

"Una sera in una passegguata sentii sul viso la carezza fulminea lieve di un'ala di pipistrello, il contatto più morbido che mi sia passato sulla faccia. Avevo avuto modo negli anni precedenti di dimenticare le carezze. Non feci in tempo a mobilitàre il ribrezzo, provai nella sorpresa una confusa gratitudine per il buio e il suo tocco leggero. Per una nostalgia istantanea, dimenticai l'alllarme. Se il corpo prova esilio è nella pelle."

"Tutti i nostri passi hanno seguito un desiderio. Per esaudirlo abbiamo dovuto metterci i piedi sopra e calpestarlo".





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