martedì 21 luglio 2015

IL SILENZIO DELL'ONDA - Gianrico Carofiglio


Romanzo "da spiaggia", si divora in poche ore. 
Storie appena accennate.
Un paziente psichiatrico che deve trovare il modo di togliersi dalla schiena il peso di una vita troppo intensa, troppo difficile, troppo finta, di un lavoro che si è impossessato di tutto il suo essere e che lo ha trasformato.  
Un Carabiniere sotto copertura, che da bambino aveva perso il padre, poliziotto.

Un ragazzino precoce e maturo, segnato a sua volta dalla perdita del padre, che vive solo con la mamma ed ha una vita interiore piuttosto profonta. 
 
Frammenti di vite che lentamente si ricompongono, dolori troppo grandi per poterli dire.
 "Non lo direi mai in pubblico - nessuno di noi lo direbbe mai, ma l'unico modo per spazzare via tutto il sistema e letteralmente mettere in ginocchio le mafie sarebbe legalizzare le droghe".

"I passi indietro derivano dalla paura del cambiamento. Se si convive a lungo con la sofferenza, alla fine essa diventa in qualche modo parte di noi. Quando cominciamo a star meglio, quando cominciamo a staccarci dalla sofferenza, viviamo degli stati d'animo contraddittori. Da un lato siamo contenti, dall'altro ci sentiamo in difficoltà perché ci manca qualcosa che faceva parte della nostra identità e comunque garantiva una forma di equilibrio".

"Aveva sempre considerato la lettura un'attività che richiedeva impegno, programmazione, tempo. Una cosa riservata solo a chi poteva permettersela. Adesso invece veniva fuori che leggere era - poteva essere . come bere, mangiare, camminare o respirare".

Un romanzo scorrevole. Ottimo per una giornata di ozio estivo.



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