martedì 28 luglio 2015

LA FIGLIA OSCURA - Elena Ferrante

Elena Ferrante scrive in apnea. E si fa leggere tutta d'un fiato.
Un'altra donna confusa, ansiosa, difficile. 
Insegna all'Università, madre di due figlie ormai grandi. Non giovane, non ancora vecchia.
In bilico fra tre generazioni, sbilanciata verso quella che l'ha preceduta o quella che la segue, poco incline a seguire la propria. 
Un fiume di pensieri, azioni insensate, l'inseguimento di un significato.
Una vacanza solitaria, vite di altri che intreccia alla propria, sentimenti e sensazioni profondi ed assurdi.

"Un colpo improvviso, alla fine, è solo meraviglia e sofferenza"

"I maschi hanno sempre qualcosa di patetico, a ogni età, Una protervia frgile, un'audacia pavida. Non so più, oggi, se mi hanno mai suscitato amore o solo un'affettuosa comprensione per le loro debolezze".

"Per di più, nel frattempo, il mondo non era affatto migliorato, anzi era diventato più cattivo verso le donne. Lei - me l'aveva detto - per molto meno di quello che avevo fatto io anni prima rischiava di essere scannata"

Un romanzo breve, si legge in poche ore. Ottimo per un pomeriggio di svago.

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