lunedì 3 agosto 2015

UN UOMO - Oriana Fallaci

Una storia vera e romanzo epico. Un libro agghiacciante e struggente e raggelante e rabbioso e doloroso. E vero, e anche inventato.
La Fallaci rende rabbia il dolore, distacco l'amore, coraggio la paura. Coinvolgente e terribile.

La storia di "Un Uomo", Alekos Panagulis
Un eroe, un poeta, un rivoluzionario. Una vittima. 

Un inno all'indipendenza. Che è inevitabilmente solitudine. E diventa pericolosa, mortale, quando per essere liberi si diventa anche scomodi. Un invettiva contro i poteri, tutti i poteri, alle tirannie, tutte le tirannie, che sono tutte irrimediabilmente, pericolosamente, dolorosamente uguali a sé stesse. Cambiano solo il colore della propria bandiera. Ma come camaleonti, rimangono identiche. 

Un'invettiva contro il gregge, quel popolo che non sa essere persona, che non sa affermare sé stesso e segue il potere di turno perché "tengo famiglia", e che fugge dalla libertà perché non la sa desiderare, non la sa amministrare, non la merita in fondo.

Dove finisce il romanzo, dove inizia la Storia? Fusione di epica e cronaca. Una vera tragedia greca. Amore e morte. Soprattutto morte.
Non importa il contorno romanzato, salta all'occhio l'orrenda realtà. Non cambierà nulla. Chi davvero vorrebbe cambiare le cose rimane solo, isolato, e solo per il breve tempo di un funerale il gregge sembrerà accorgersi della perdita. Per poi tornare a belare tranquillo. Senza disturbare i padroni.

"Molti intellettuali credono che essere intellettuali significhi enunciare ideologie, o elaborarle, manipolarle, e poi sposarle per interpretare la vita secondo formule e verità assolute. [...] Con l'ottusità dei sacerdoti non riconoscono che, una volta sposati all'ideologia, e peggio ancora se sposati all'ideologia con un matrimonio che esclude l'adulterio e il divorzio, non si è più liberi di pensare.  [...] Ergo, per fare i coerenti costoro diventano incoerenti anzi disonesti."


Si può andare al di là di qualsiasi strumentalizzazione, e leggere il messaggio della Fallaci come un invito a pensare.
Romanzo durissimo. Molto bello. Da leggere.



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