giovedì 22 ottobre 2015

NORWEGIAN WOOD - Haruki Murakami

Una storia in un flashback. 
La tarda adolescenza del protagonista, un ragazzo riflessivo e non del tutto introverso, che si trova ad affrontare i drammi delle persone che gli stanno attorno cercando di conservare quel proprio equilibrio che non ha ancora davvero trovato .

Relazioni che si intrecciano, rapporti superficiali e legami profondissimi. 

La morte di un ragazzo di diciassette anni, che rimarrà adolescente per sempre mentre gli amici sono destinati a crescere ed invecchiare.
"La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante". 
Episodi che segnano vite. Legami strettissimi e resi impossibili da logiche interne incomprensibili e fortissime. 

Un ragazzo, in bilico tra due amori che sono più propriamente amicizie, affronta il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, con apparente tranquillità che maschera la vivacità interiore che lo contraddistingue.

Un romanzo piacevole, dialoghi interessanti e a tratti molto divertenti. 
Tristezza e speranza, vita e morte, presente e passato e futuro si fondono a comporre le vite dei protagonisti. Persone straordinarie e comuni. 

Murakami cattura ancora una volta. Un autore molto piacevole ed interessante. 



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