domenica 27 dicembre 2015

LE CINQUE EQUAZIONI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO - Michael Guillen

Non è proprio un romanzo, e l'argomento può sembrare ostico, finché non si apre questo libro e non ci si immerge nei suoi contenuti.

Interessante. Non pesante, avvincente, persino divertente.

"Contrariamente alla convinzione generale, l'essere vivi è un fatto innaturale; in effetti, qualsiasi forma di vita esiste nonostante la più fondamentale legge dell'universo e non in conformità ad essa.

Newton, Bernoulli, Faraday, Clausius, Einstein.
Il racconto stringato e scorrevole di porzioni di vita, e di come questi scienziati abbiano superato le avversità per salire sulle spalle di giganti e regalare conoscenza, che si traduce in applicazioni pratiche, quotidiane.

Dalla legge gravitazionale, "quella forza che ci ha sempre permesso di restare con i piedi a terra", alla dinamica dei fluidi, che tra l'altro ci ha permesso di staccare i piedi da terra, attraverso la produzione di elettricità dal magnetismo, illuminante!, verso il principio della conservazione dell'energia, e, ahinoi, l'entropia dell'universo,  fino alla teoria della reliatività, ad un Universo basato su un'illusione ottica di dimensioni cosmiche,è intrigante percorrere frammenti di storia carichi di interrogativi, tentativi, esperimenti, riflessioni, risposte, rielaborazioni. E conoscere persone che non si sono accontentate di obbedire e di accettare dogmi e credenze, ma hanno seguito la propria curiosità per comprendere.

"Ma Platone non aveva previsto che, nel tentativo di liberarci dalle nostre paure, la scienza ci avrebbe liberato anche dai nostri dei."

"[...] per tutto il XVII secolo gli italiani - da Galileo Galilei a Evangelista Torricelli a Domenico Guglielmini - studiarono i fluidi meglio di qualunque altro popolo"
La scienza abbandonò l'Italia dopo la morte di Galileo, costretto dall' Inquisizione a rinnegare le proprie scoperte. 

"Nei primi anni di vita ero un individuo  con un'immaginazione molto fervida, capace di credere alle Mille e una notte né più né meno che all'Encyclopeaedia Britannica" [...] " . [Faraday]

"Tutto sommato, i pregiudizi erano più difficili da tollerare delle esplosioni chimiche".

Ciò che sembra comune buon senso spesso viene smascherato dalla scienza come comune insensatezza.

"Gli scienziati non erano poi troppo uniti [...], ma se non altro combattevano le loro battaglie a colpi di parole e cifre, e non con i coltelli e le pallottole".

Sul darwinismo sociale: "Anche se gli scienziati, compreso lo stesso Darwin, condannarono questa perversione di una teoria legittima, per gli imprenditori senza scrupoli dell'era industriale essa divenne una comoda giustificazione dello sfruttamento della povera gente".

Filosofia e scienza. E religione. Matrimoni per amore ed interesse, e separazioni mai convinte. 
La bellezze di un linguaggio universale, preciso e complesso, estetico come poesia. 

Citando Einstein: "In effetti è un vero miracolo che i moderni sistemi pedagogici non siano ancora giunti a soffocare la sacrosanta curiosità umana; perché essa è una piccola, delicata pianticella ... che ha soprattutto bisogno di libertà; senza questa, va sicuramente verso la rovina e la più completa distruzione."

Un promemoria, se ne fosse bisogno. Il progresso scientifico aiuta a comprendere segue un metodo che permette di mettere in discussione le scoperte precedenti, scartare quelle che si rivelano errate e costruire su quelle che invece rimangono valide. 
Le credenze basate su tradizione, "fede" e pigra osservazione senza riflessione vera non portano a nulla nella migliore delle ipotesi. Spesso regalano guai.
Bel libro. Lettura appagante.



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