giovedì 22 giugno 2017

STORIA DI IRENE - Erri De Luca

La prosa di Erri De Luca è letteralmente Poesia. 
Una storia raccolta, non inventata: "Così io raccolgo storie, non le invento. Vado dietro la vita a spigolare, se è un campo, a racimolare, se è una vigna". 

Si chiama Irene la Sirena che ispira la storia, è una bambina che aspetta un bambino e sta meglio nell'acqua che sulla terraferma. 
Il racconto è un canto, le parole arpeggi.

"Ho studiato al liceo la lingua di Omero, ma per parlare con un suo nipote greco devo andare a bussare a casa di Shakespeare"

"Sono il parassita del mio corpo, vivo a sue spese, vivo dei suoi giorni."

"Tra le ossicine dell'orecchio interno s'impigliano le storie che poi scrivo a memoria."

"La migliore distribuzione della ricchezza: strano che il comunismo non ha preso il mare come esempio. 
Sulle sue bandiere a fondo rosso ballano martelli, falci, compassi e stelle, ma nessuna onda. Ha preferito operai e braccianti al posto di pescatori. 
In tribunale è disegnata una bilancia, ma la sua giustizia dipende dai contrappesi, variabili da caso favorito a sfavorito. Il mare invece spiana i dislivelli senza trucco."

"In una [sera] come questa di settembre mia madre fu raggiunta dal seme di mio padre. 
Si è figli della prima ora di una gravidanza e non dell'ultima, quella di espulsione. 
Non è di maggio il mio giusto capodanno, è di settembre, non importa il giorno."

Spaccati di vita reale e inventata, l'allegoria si confonde con il reale. 
Una bambina che da alla luce una vita nuova, una fuga verso il futuro, il tempo che scorre, il declino e la vecchiaia.

Si assorbe in poche ore questo piccolo romanzo poetico. Lettura piacevolissima e intensa.

LA FINE DEL MONDO E IL PAESE DELLE MERAVIGLIE - Haruki Murakami

I romanzi di Murakami sono metafore. 

Due storie la cui narrazione si alterna tra le pagine del libro, due ambienti diversi, una Tokyo che sembra reale ed un paese che assomiglia ad un sogno. 
Nella città, un uomo viene coinvolto suo malgrado in un esperimento pericoloso e vede la propria vita completamente stravolta e letteralmente sbriciolata. 
Nel paese, circondato da mura, gli abitanti vivono in una specie di anestesia emotiva. Non esistono sentimenti, non esistono le ombre, è la città "perfetta". 

Un uomo ordinario e nello stesso tempo speciale, un nuovo arrivato che ha il compito di leggere i sogni, uno scienziato, la nipote, due bibliotecarie, unicorni. 

Surreale, spiazzante. Eppure interessante, divertente e coinvolgente questa storia che è un altro viaggio all'interno di sè. 

"La maggior parte della gente sarà forse ordinaria, ma non normale."

"La vita si comportava sempre allo stesso modo. Per costruire qualcosa ci voleva un sacco di tempo, ma per distruggerlo bastava un attimo".

"- Col passare degli anni aumentano le cose che non riusciamo più ad aggiustare, - dissi.
- Ci si stanca?
- Sì, ci si stanca."

"Una cosa che non ha significato, che non ha sbocchi. Ma questo non ha importanza. nessuno ha bisogno di significati, nessuno vuole arrivare da nessina parte. [...] Azioni senza uno scopo, sforzi che non portano progressi, percorsi che non hanno una méta finale. E' fantastico, non trova? Nessuno reca danno a nessuno. Nessuno caccia via nessuno. Nessuno vince, nessuno perde."  
[...] "Una volta che avrà abbandonato il suo cuore, però, arriverà la tranquillità. Una pace tanto profonda quale lei non ha mai provato."

"[...] Il solo recinto che vi abbiano posto è la paura. Se riusciremo avincere la paura, saremo più forti anche della città". 




 

martedì 23 maggio 2017

IL GIARDINO SEGRETO - Banana Yoshimoto

Una giovane che sta costruendo la propria vita, tra un lavoro che è impegno e amicizia e legame affettivo, ed una storia d'amore che prende una piega inaspettata. 
Un punto di vista lontano, riflesso di una cultura e di un tempo lontani. 

Romanzo che si legge in un pomeriggio, piacevole e contemporaneamente in qualche modo insapore e incolore.  
Il racconto di una storia di amore, di affetti, di legami solidi e di legami effimeri. Incontro e separazione di anime.

"Quando sono costretta ad assecondare ciò che non mi aggrada, sdi solito tendo a diventare più loquace, mi agito, sento formarsi come un piccolo e pesante grumo in fondo allo stomaco. 
Pocco al la volta aumenta di volume e quando poi esplode, riportandomi alla realtà, riesco a pensare soltanto: "Lo sapevo" ". 


domenica 21 maggio 2017

PICNIC SUL CIGLIO DELLA STRADA (Stalker) - Arkadi e Boris Strugatzki

Intrigante romanzo fantascientifico ambientato in un'epoca non definita. 

La Visita, esseri di altri luoghi che hanno lasciato segni tangibili, utili e nel contempo pericolosissimi, sulla terra. 
L'incapacità dell'essere umano di comprendere, E la natura umana, curiosa, avida, meschina, piccolissima. 

Uno "Stalker", cacciatore e contrabbandiere di oggetti che raccoglie nella zona in cui è avvenuta la Visita, giocatore e pedina di una partita misteriosa eppure già nota. 

Un ironico e acuto premio Nobel per la Fisica suggerisce riflessioni sul posto che l'Umanità occuperebbe in uno spazio ed un tempo che questa Umanità non è in grado di concepire. 
Scardinando l'idea della centralità dell'Umanità che conosciamo, in modo semplice e spietato. 

"Tutta la disgrazia è qui, non ci accorgiamo degli anni che passano" pensò. "Anzi, che importano gli anni, non ci accorgiamo che tutto cambia. Abbiamo visto molte volte con i nostri occhi cambiare tutto e allo stesso tempo non siamo assolutamente in grado di notare il momento in cui il cambiameno ha luogo, oppure non cerchiamo il cambiamento dove dovremmo cercarlo."

"[...] rientra nelle competenze di quella pseudoscienza chiamara xenologia. La xenologia è un innaturale miscuglio di fantascienza e logica formale. Alla base del suo metodo c'è un principio sbagliato, l'attribuzione della psicologia umana a una mente extraterrestre."

"... tu, dice, Roscio, stai male in qualsiasi sistema, stai male in un cattivo sistema, e anche in uno buono stai male lo stesso, per la gente come te non si sarà mai il regno dei cieli sulla terra ... Ma che ci capisci tu, grassone? Quando mai tu mi hai visto in un buon sistema? Per tutta la vita vedo solo come muoiono i Kirill e i Quattrocchi, mentre i Beccamorti strisciano tra i loro cadaveri, sui loro cadaveri, come vermi, e lordano e lordano e lordano ... " 

"Non ci si è abituati a pensare, ecco il guaio. Che cos'è pensare? Pensare vuol dire: fingere, camuffarsi, bluffare, truffare, ma qui tutto questo non serve ... "

"Non voglio lavorare per voi, mi fa schifo il vostro lavoro, riuscite a capirlo, questo? Se una persona lavora, lavora sempre per qualcuno, è uno schiavo e baste, e io ho voluto sempre essere me stesso, essere per conto mio, per poter sputare su tutti, sulla loro trisezza e sulla loro noia ... "

Si legge rapidamente, dopo le prime pagine di "ambientamento". Una storia molto particolare, situazioni surreali e inquietanti, riflessioni che vale la pena di affrontare.


domenica 12 marzo 2017

LA LACRIMA DEL DIAVOLO - Jeffery Deaver

Avvincente e intrigante.
Lo stile (o forse la traduzione) lascia un po' a desiderare, ma la trama è ben articolata e alcuni personaggi sono caratterizzati da un certo spessore. 
Ottimo romanzo giallo per evadere dalla quotidianità e trascorrere qualche ora di lettura piacevole e disimpegnata. 

"La tragedia è sempre così rapida, così sfuggente. Ma il dolore no. il dolore dura per sempre."

... "la calligrafia è parte della persona. Pensaci: è una delle poche cose delle persone che sopravvive alla loro morte. Può durare centinaia di anni. Migliaia. E' la cosa più vicina all'immortalità che possiamo avere". 


lunedì 27 febbraio 2017

ARCODAMORE - Andrea De Carlo

Un romanzo senza capo né coda, lascia una sensazione di vuoto alle spalle. 
L'intensità dei personaggi suona artefatta, la narrazione non si compie. 
Eppure si legge senza troppa difficoltà, contiene spunti di riflessione, qualche trovata divertente.

Offre uno spaccato dell'Italia di Tangentopoli, la cui lettura a distanza restituisce un'amarezza amplificata dalla prospettiva.
Un tuffo nei primi anni '90, quando i telefoni mobili non erano diffusi, le persone si cercavano in luoghi definiti, si percorrevano chilometri per raggiungersi, anche soltanto per parlare.

Un romanzo "da vacanza", stile scorrevole, storia "leggera", un inseguirsi di sensazioni convulse e confuse. Contenuto amaro e sospeso.

"Pensavo che la superficialità e l'ignoranza erano rasserenanti, mille volte meglio dell'intelligenza inseguita e sollecitata e forzata fuori dai suoi cardini. Pensavo che mi faceva piacere non pensare; e ci riuscivo con sempre meno sforzo".

"E' che se sei una donna e non fai la mignotta e non hai coperture politiche e non rientri in qualche stereotipo rassicurante non arrivi da nessuna parte ... "

"La gente starà anche attenta, ma sta attenta alla televisione. sarà anche vero che in questo paese c'è una specie di rivoluzione, ma certo è la prima rivoluzione di telespettatori nella storia."

"Forse è solo che tutto finisce. E di quello che non finisce ci si stufa."



mercoledì 15 febbraio 2017

CARI MOSTRI - Stefano Benni

Una raccolta di racconti che hanno come protagoniste le paure, gli spettri che accompagnano ogni essere umano.
Alcune narrazioni convincono, divertendo o inducendo qualche riflessione. Qualcuna delle storie è avvincente, qualcuna lascia con il fiato sospeso. 
Altre invece sono poco azzeccate, hanno un senso di incompiuto. 

Parodie di vita quitidiana, di situazioni attuali, metafora del vivere.
Nel complesso un libro piacevole. 
Chi ama l'inconfondibile stile di Benni può trascorrere qualche ora in mondi fantasiosi e così simili a quello in cui si vive realmente. 

"Sì, forse la vita è questo. Si procede tra normalità e paura, e si aspetta ogni volta di tornare alla nostra dimora, di trovare un po' di quiete, un rifugio. Magari salendo le scale di casa verremo presi dall'angoscia, avvertendo che il dolore ci ha seguito fino lì. Comunque sia, è un inferno che conosci. Ed è meglio di quella nebbia spietata, meglio che non vedere nulla, meglio della solitudine dei nostri passi." (da Verso Casa).


sabato 7 gennaio 2017

L'AMANTE GIAPPONESE - Isabel Allende

Storie di vite che si intrecciano, amori che durano tutta una vita, amicizie importanti e salde. I personaggi della Allende sono persone intense e vive, che si incontrano e le cui anime non si separano mai.
Un romanzo piacevole e scorrevole. 

"Vorremmo proteggere le persone che amiano, Seth, ma ciò che si vuole per se stessi è autonomia.

"L'infanzia è una tappa naturalmente disgraziata dell'esistenza, Lillian. La storia che i bambini meritano la felicità l'ha inventata Walt Disney per far soldi"

"C'è molta gente buona, Irina, ma è discreta. I cattivi, invece, fanno molto rumore, per questo si notano di più"