sabato 26 agosto 2017

IL CONDOMINIO - James Graham Ballard

Metafora della "tragedia del bene comune", un grattacielo come organismo vivente, con i propri abitanti tanto assurdi quanto normali.
Una inquietante allegoria che descrive in modo disincantato l'organizzazione sociale. 

L'isolamento dall'esterno, a testimoniare la depressione dell'edificio, il degrado e la violenza in un corpo moderno, studiato e realizzato all'insegna dell'efficienza e della funzionalità,  che non sa tenere a bada i suoi demoni e che anzi ne asseconda ed amplifica i peggiori istinti distruttivi. 


Distruggere sé stessi per annientare l'altro. 
Un paradosso quotidiano. 

"In futuro la violenza sarebbe certo divenuta un valido collante sociale". 

"Nessuno, nemmeno ai piani più alti, sembrava accorgersi del contrasto fra la gran classe dei partecipanti alle feste e lo stato di cadente abbandono dell'edificio."

"[...] compiaciuto da tali contrasti, che mostravano quanto quei civili e boriosi professionisti, uomini e donne, si stessero allontanando da ogni nozione di comportamento razionale. [...]"

"Nonostante ciò, prima di partire insistettero con Wilder perché inventasse un crimine ancora più sinistro, come se proprio la natura immaginaria delle trasgressioni [...] costituisse l'essenza del loro fascino. Nella logica del grattacielo le trasgressioni più innocenti diventavano le più colpevoli."

Storia surreale e opprimente, lettura non troppo scorrevole, pesante e assurda la trama, sospesa la conclusione; è comunque un romanzo che si legge fino in fondo.
Non si può fare a meno di pensare al destino di un Pianeta abitato da persone dalle alte pretese personali, eppure incapaci di prendersi davvero cura di sé, incapaci di comprendere che l'attenzione all'altro, il rispetto per le persone, gli artefatti e l'ambiente sono necessari presupposti per garantirsi un benessere reale e duraturo. 
Incapaci di realizzare che ciò che non è privato non è di nessuno, bensì di tutti, e che è compito di ciascuno occuparsene, per il proprio tornaconto, oltre che per quello altrui.
Il tragico destino del bene comune.

lunedì 17 luglio 2017

IL CORPO SA TUTTO - Banana Yoshimoto

Tredici racconti narrati in prima persona. Tredici occhiate profonde e nel contempo fugaci  rivolte a tredici situazioni, tredici persone.
Ricordi e sensazioni si fondono con sentimenti. 
Delicatissimi e crudi frammenti di storie. Di vita, abbandono, verità, parole dette e taciute, desideri, addii. 
E l'incontro con la propria persona, che è presente in ognuna delle vicende raccontate.
Lettura scorrevole e rapida, poche ore di ottima compagnia. 

"Gli uomini hanno paura dei loro simili indeboliti. Suggestionati, credono sia la loro stessa vita che si va spegnendo. Anche se, quando ci si abitua, tra gli uni e gli altri non c'è nessuna differenza."

"Quando si cerca di spazzare via il dolore e la tristezza, nasce una libertà che è come un piccolo premio".  [...]  "Il tempo che niente può fermare non scorre solo per piangere sulle cose perdute ma anche per ottenere un'infinità di momenti bellissimi, uno dopo l'altro. Ah, questo è un piccolo premio, pensai."

"Forse è così che scoppiano le guerre, pensai, con la semplicità dell'adolescenza, quando un grande gruppo di persone decide, più o meno allo stesso modo, di odiare qualcuno,  e riversa in questo tutto il potere dell'odio che dorme dentro ciascuno, e acquista uno strano atteggiamento, e sparge veleno attribuendo la colpa di tutto a quel qualcuno ... Ma mi sentii comunque ferita." 

"Nel mio futuro non c'era nessuna prospettiva, e in quel momento c'era solo il presente." [...] Nel vivere ci sono davvero tanti significati, e una quantità incredibile di scene, più numerose delle stelle, tante da non poterle ricordare a una a una, inonda il mio spirito, però mai più cercherò di attribuire alla vita dei significati, mai più cadrò in un errore così brutto e meschino."


venerdì 14 luglio 2017

UNNATURAL CAUSES - Phyllis Dorothy James (P.D. James)

Ricetta classica per un classico romanzo giallo del 1967. 

L'ispettore Adam Dalgliesh è in vacanza dalla zia in un piccolo paese, dove inevitabilmente si trova coinvolto in un mistero. 
Un morto alla deriva, su una piccola imbarcazione, un gruppo di scrittori e scrittrici, invidie, pettegolezzi, dissapori., un club esclusivo a Londra, il "Cadaver Club". 
Suggerimenti disseminati qua e là, un assassinio molto particolare. 
Due detective che collaborano in vesti diverse, personaggi dalla natura interessante.

Ottima lettura per chi ama il genere, ottima compagnia in un pomeriggio estivo. 



giovedì 13 luglio 2017

LA PIOGGIA NEL PINETO - Gabriele D'Annunzio


Rileggere (o leggere) i "classici" può essere un'ottima idea.
A distanza di anni, lontano dai banchi di scuola e da ritmi imposti, è piacevolissimo apprezzare liberamente la musicalità di un testo, con rinnovato o nuovo interesse.
 
LA PIOGGIA NEL PINETO
(Alcyone, il terzo libro delle "Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi" - 1903).


Strepitosa lirica, musicale, ritmata, piacevolissima da leggere e rileggere. Sempre 



Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitìo che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi;
e il tuo vólto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo, e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s’ode voce dal mare.
Or s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell’ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pèsca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l’erbe,
i denti negli alvèoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.

 

venerdì 7 luglio 2017

PENULTIME NOTIZIE CIRCA IESHU/GESU' - Erri De Luca

Erri De Luca, né ateo né credente, offre una riflessione dietro l'altra, una riflessione dentro l'altra, nel raccontare la favola di quel Gesù che è umano, generoso, altruista, vivo, e probabilmente comunista

Fra traduzioni (dell'autore) e metafore, De Luca racconta la storia di un personaggio antico, vero e inventato, descritto e mitizzato, narrato e romanzato, che è storia attuale.

Una narrazione etimologica oltre che figurativa. 
Un libro di piacevole lettura, stimolante nella forma e nei contenuti. 

"Nascesse oggi, sarebbe in una barca di immigrati, gettato a mare insieme alla madre in vista delle coste di Puglia o di Calabria. Forse continua a nascere così, senza sopravvivere, e il venticinque dicembre è solo il più celebre dei suoi compleanni".

"Forse per questo gli alpinisti si infilano nel vicolo cieco di una cima. Anche se da lì si affaccia la più ampia vista, la cima è un vicolo cieco, sbarrato, da dove non si può proseguire oltre e si deve tornare". 

"Qui per compagno si intende il vicino, anzi il prossimo che è superlativo di vicino, cioè il più vicino a te"

"Amare l'altro non più di sè stessi, ma come. Non si deve esagerare con l'entusiasmo, non si deve guastare il meccanismo sano dell'amore per il prossimo, che poi ricade sopra sè stessi. La persona è importante, non deve annullarsi per l'altro e per l'altrui. Deve tenerli in pari, l'amore per il prossimo e quello per sé stessi"

Il Paradiso di De Luca è terra,  sudore, finiti confini. 
"Non è beatitudine, è sudore. Non è pace, ma lotta contro le avversità". 
"I Santi annoiano."



mercoledì 5 luglio 2017

TRISTE, SOLITARIO Y FINAL - Osvaldo Soriano

Dove si trova il confine tra fantasia e verità, tra mito e realtà?
I personaggi di questo romanzo sono tutti noti, letteralmente famosi, diversamente reali, e si incontrano in contesti improbabili creando situazioni incredibili. 

Un detective fallito, un comico finito, uno scrittore vero e anche inventato, attori e attrici, un gatto. 

Situazioni grottesche, un costante sapore amaro, un'oppressione che non abbandona il petto su cui si siede a pesare. 
Eppure è un romanzo piacevole, con spunti quasi divertenti.
Un tributo multiplo a persone e personalità vere o verosimili. 
Interessante. 

"[...] Faccia la prova. Indichi i colpevoli della sua sorte e le daranno una buona cella. Diventi ricco o sia un ribelle famoso e l'applaudiranno".  

"[...] il magrolino è rimasto solo come quel gatto. 
- Aveva famiglia. 
- Sì. Il gatto ha me e non è più contento per questo. 
- Cosa intende dire?
- Voglio dire che si può essere soli mentre qualcuno ti sta carezzando. [...]"


giovedì 22 giugno 2017

STORIA DI IRENE - Erri De Luca

La prosa di Erri De Luca è letteralmente Poesia. 
Una storia raccolta, non inventata: "Così io raccolgo storie, non le invento. Vado dietro la vita a spigolare, se è un campo, a racimolare, se è una vigna". 

Si chiama Irene la Sirena che ispira la storia, è una bambina che aspetta un bambino e sta meglio nell'acqua che sulla terraferma. 
Il racconto è un canto, le parole arpeggi.

"Ho studiato al liceo la lingua di Omero, ma per parlare con un suo nipote greco devo andare a bussare a casa di Shakespeare"

"Sono il parassita del mio corpo, vivo a sue spese, vivo dei suoi giorni."

"Tra le ossicine dell'orecchio interno s'impigliano le storie che poi scrivo a memoria."

"La migliore distribuzione della ricchezza: strano che il comunismo non ha preso il mare come esempio. 
Sulle sue bandiere a fondo rosso ballano martelli, falci, compassi e stelle, ma nessuna onda. Ha preferito operai e braccianti al posto di pescatori. 
In tribunale è disegnata una bilancia, ma la sua giustizia dipende dai contrappesi, variabili da caso favorito a sfavorito. Il mare invece spiana i dislivelli senza trucco."

"In una [sera] come questa di settembre mia madre fu raggiunta dal seme di mio padre. 
Si è figli della prima ora di una gravidanza e non dell'ultima, quella di espulsione. 
Non è di maggio il mio giusto capodanno, è di settembre, non importa il giorno."

Spaccati di vita reale e inventata, l'allegoria si confonde con il reale. 
Una bambina che da alla luce una vita nuova, una fuga verso il futuro, il tempo che scorre, il declino e la vecchiaia.

Si assorbe in poche ore questo piccolo romanzo poetico. Lettura piacevolissima e intensa.

LA FINE DEL MONDO E IL PAESE DELLE MERAVIGLIE - Haruki Murakami

I romanzi di Murakami sono metafore. 

Due storie la cui narrazione si alterna tra le pagine del libro, due ambienti diversi, una Tokyo che sembra reale ed un paese che assomiglia ad un sogno. 
Nella città, un uomo viene coinvolto suo malgrado in un esperimento pericoloso e vede la propria vita completamente stravolta e letteralmente sbriciolata. 
Nel paese, circondato da mura, gli abitanti vivono in una specie di anestesia emotiva. Non esistono sentimenti, non esistono le ombre, è la città "perfetta". 

Un uomo ordinario e nello stesso tempo speciale, un nuovo arrivato che ha il compito di leggere i sogni, uno scienziato, la nipote, due bibliotecarie, unicorni. 

Surreale, spiazzante. Eppure interessante, divertente e coinvolgente questa storia che è un altro viaggio all'interno di sè. 

"La maggior parte della gente sarà forse ordinaria, ma non normale."

"La vita si comportava sempre allo stesso modo. Per costruire qualcosa ci voleva un sacco di tempo, ma per distruggerlo bastava un attimo".

"- Col passare degli anni aumentano le cose che non riusciamo più ad aggiustare, - dissi.
- Ci si stanca?
- Sì, ci si stanca."

"Una cosa che non ha significato, che non ha sbocchi. Ma questo non ha importanza. nessuno ha bisogno di significati, nessuno vuole arrivare da nessina parte. [...] Azioni senza uno scopo, sforzi che non portano progressi, percorsi che non hanno una méta finale. E' fantastico, non trova? Nessuno reca danno a nessuno. Nessuno caccia via nessuno. Nessuno vince, nessuno perde."  
[...] "Una volta che avrà abbandonato il suo cuore, però, arriverà la tranquillità. Una pace tanto profonda quale lei non ha mai provato."

"[...] Il solo recinto che vi abbiano posto è la paura. Se riusciremo avincere la paura, saremo più forti anche della città". 




 

martedì 23 maggio 2017

IL GIARDINO SEGRETO - Banana Yoshimoto

Una giovane che sta costruendo la propria vita, tra un lavoro che è impegno e amicizia e legame affettivo, ed una storia d'amore che prende una piega inaspettata. 
Un punto di vista lontano, riflesso di una cultura e di un tempo lontani. 

Romanzo che si legge in un pomeriggio, piacevole e contemporaneamente in qualche modo insapore e incolore.  
Il racconto di una storia di amore, di affetti, di legami solidi e di legami effimeri. Incontro e separazione di anime.

"Quando sono costretta ad assecondare ciò che non mi aggrada, sdi solito tendo a diventare più loquace, mi agito, sento formarsi come un piccolo e pesante grumo in fondo allo stomaco. 
Pocco al la volta aumenta di volume e quando poi esplode, riportandomi alla realtà, riesco a pensare soltanto: "Lo sapevo" ". 


domenica 21 maggio 2017

PICNIC SUL CIGLIO DELLA STRADA (Stalker) - Arkadi e Boris Strugatzki

Intrigante romanzo fantascientifico ambientato in un'epoca non definita. 

La Visita, esseri di altri luoghi che hanno lasciato segni tangibili, utili e nel contempo pericolosissimi, sulla terra. 
L'incapacità dell'essere umano di comprendere, E la natura umana, curiosa, avida, meschina, piccolissima. 

Uno "Stalker", cacciatore e contrabbandiere di oggetti che raccoglie nella zona in cui è avvenuta la Visita, giocatore e pedina di una partita misteriosa eppure già nota. 

Un ironico e acuto premio Nobel per la Fisica suggerisce riflessioni sul posto che l'Umanità occuperebbe in uno spazio ed un tempo che questa Umanità non è in grado di concepire. 
Scardinando l'idea della centralità dell'Umanità che conosciamo, in modo semplice e spietato. 

"Tutta la disgrazia è qui, non ci accorgiamo degli anni che passano" pensò. "Anzi, che importano gli anni, non ci accorgiamo che tutto cambia. Abbiamo visto molte volte con i nostri occhi cambiare tutto e allo stesso tempo non siamo assolutamente in grado di notare il momento in cui il cambiamento ha luogo, oppure non cerchiamo il cambiamento dove dovremmo cercarlo."

"[...] rientra nelle competenze di quella pseudoscienza chiamata xenologia. La xenologia è un innaturale miscuglio di fantascienza e logica formale. Alla base del suo metodo c'è un principio sbagliato, l'attribuzione della psicologia umana a una mente extraterrestre."

"... tu, dice, Roscio, stai male in qualsiasi sistema, stai male in un cattivo sistema, e anche in uno buono stai male lo stesso, per la gente come te non si sarà mai il regno dei cieli sulla terra ... Ma che ci capisci tu, grassone? Quando mai tu mi hai visto in un buon sistema? Per tutta la vita vedo solo come muoiono i Kirill e i Quattrocchi, mentre i Beccamorti strisciano tra i loro cadaveri, sui loro cadaveri, come vermi, e lordano e lordano e lordano ... " 

"Non ci si è abituati a pensare, ecco il guaio. Che cos'è pensare? Pensare vuol dire: fingere, camuffarsi, bluffare, truffare, ma qui tutto questo non serve ... "

"Non voglio lavorare per voi, mi fa schifo il vostro lavoro, riuscite a capirlo, questo? Se una persona lavora, lavora sempre per qualcuno, è uno schiavo e baste, e io ho voluto sempre essere me stesso, essere per conto mio, per poter sputare su tutti, sulla loro trisezza e sulla loro noia ... "

Si legge rapidamente, dopo le prime pagine di "ambientamento". Una storia molto particolare, situazioni surreali e inquietanti, riflessioni che vale la pena di affrontare.


domenica 12 marzo 2017

LA LACRIMA DEL DIAVOLO - Jeffery Deaver

Avvincente e intrigante.
Lo stile (o forse la traduzione) lascia un po' a desiderare, ma la trama è ben articolata e alcuni personaggi sono caratterizzati da un certo spessore. 
Ottimo romanzo giallo per evadere dalla quotidianità e trascorrere qualche ora di lettura piacevole e disimpegnata. 

"La tragedia è sempre così rapida, così sfuggente. Ma il dolore no. il dolore dura per sempre."

... "la calligrafia è parte della persona. Pensaci: è una delle poche cose delle persone che sopravvive alla loro morte. Può durare centinaia di anni. Migliaia. E' la cosa più vicina all'immortalità che possiamo avere". 


lunedì 27 febbraio 2017

ARCODAMORE - Andrea De Carlo

Un romanzo senza capo né coda, lascia una sensazione di vuoto alle spalle. 
L'intensità dei personaggi suona artefatta, la narrazione non si compie. 
Eppure si legge senza troppa difficoltà, contiene spunti di riflessione, qualche trovata divertente.

Offre uno spaccato dell'Italia di Tangentopoli, la cui lettura a distanza restituisce un'amarezza amplificata dalla prospettiva.
Un tuffo nei primi anni '90, quando i telefoni mobili non erano diffusi, le persone si cercavano in luoghi definiti, si percorrevano chilometri per raggiungersi, anche soltanto per parlare.

Un romanzo "da vacanza", stile scorrevole, storia "leggera", un inseguirsi di sensazioni convulse e confuse. Contenuto amaro e sospeso.

"Pensavo che la superficialità e l'ignoranza erano rasserenanti, mille volte meglio dell'intelligenza inseguita e sollecitata e forzata fuori dai suoi cardini. Pensavo che mi faceva piacere non pensare; e ci riuscivo con sempre meno sforzo".

"E' che se sei una donna e non fai la mignotta e non hai coperture politiche e non rientri in qualche stereotipo rassicurante non arrivi da nessuna parte ... "

"La gente starà anche attenta, ma sta attenta alla televisione. sarà anche vero che in questo paese c'è una specie di rivoluzione, ma certo è la prima rivoluzione di telespettatori nella storia."

"Forse è solo che tutto finisce. E di quello che non finisce ci si stufa."



mercoledì 15 febbraio 2017

CARI MOSTRI - Stefano Benni

Una raccolta di racconti che hanno come protagoniste le paure, gli spettri che accompagnano ogni essere umano.
Alcune narrazioni convincono, divertendo o inducendo qualche riflessione. Qualcuna delle storie è avvincente, qualcuna lascia con il fiato sospeso. 
Altre invece sono poco azzeccate, hanno un senso di incompiuto. 

Parodie di vita quitidiana, di situazioni attuali, metafora del vivere.
Nel complesso un libro piacevole. 
Chi ama l'inconfondibile stile di Benni può trascorrere qualche ora in mondi fantasiosi e così simili a quello in cui si vive realmente. 

"Sì, forse la vita è questo. Si procede tra normalità e paura, e si aspetta ogni volta di tornare alla nostra dimora, di trovare un po' di quiete, un rifugio. Magari salendo le scale di casa verremo presi dall'angoscia, avvertendo che il dolore ci ha seguito fino lì. Comunque sia, è un inferno che conosci. Ed è meglio di quella nebbia spietata, meglio che non vedere nulla, meglio della solitudine dei nostri passi." (da Verso Casa).


sabato 7 gennaio 2017

L'AMANTE GIAPPONESE - Isabel Allende

Storie di vite che si intrecciano, amori che durano tutta una vita, amicizie importanti e salde. I personaggi della Allende sono persone intense e vive, che si incontrano e le cui anime non si separano mai.
Un romanzo piacevole e scorrevole. 

"Vorremmo proteggere le persone che amiano, Seth, ma ciò che si vuole per se stessi è autonomia.

"L'infanzia è una tappa naturalmente disgraziata dell'esistenza, Lillian. La storia che i bambini meritano la felicità l'ha inventata Walt Disney per far soldi"

"C'è molta gente buona, Irina, ma è discreta. I cattivi, invece, fanno molto rumore, per questo si notano di più"


giovedì 13 ottobre 2016

LA CONDANNA DEL SANGUE - Maurizio de Giovanni

La Primavera del Commissario Ricciardi.
Napoli al tempo del Fascismo, lo strano Commissario introverso e triste, accompagnato dal "Fatto", quel suo dono/maledizione che gli fa vedere i morti nel loro ultimo istante di vita.
Amore, Fame, Morte.
All'indagine l'autore mescola la poesia dei sentimenti che guidano gli esseri umani.
Piacevole lettura, ottimo svago.