lunedì 17 luglio 2017

IL CORPO SA TUTTO - Banana Yoshimoto

Tredici racconti narrati in prima persona. Tredici occhiate profonde e nel contempo fugaci  rivolte a tredici situazioni, tredici persone.
Ricordi e sensazioni si fondono con sentimenti. 
Delicatissimi e crudi frammenti di storie. Di vita, abbandono, verità, parole dette e taciute, desideri, addii. 
E l'incontro con la propria persona, che è presente in ognuna delle vicende raccontate.
Lettura scorrevole e rapida, poche ore di ottima compagnia. 

"Gli uomini hanno paura dei loro simili indeboliti. Suggestionati, credono sia la loro stessa vita che si va spegnendo. Anche se, quando ci si abitua, tra gli uni e gli altri non c'è nessuna differenza."

"Quando si cerca di spazzare via il dolore e la tristezza, nasce una libertà che è come un piccolo premio".  [...]  "Il tempo che niente può fermare non scorre solo per piangere sulle cose perdute ma anche per ottenere un'infinità di momenti bellissimi, uno dopo l'altro. Ah, questo è un piccolo premio, pensai."

"Forse è così che scoppiano le guerre, pensai, con la semplicità dell'adolescenza, quando un grande gruppo di persone decide, più o meno allo stesso modo, di odiare qualcuno,  e riversa in questo tutto il potere dell'odio che dorme dentro ciascuno, e acquista uno strano atteggiamento, e sparge veleno attribuendo la colpa di tutto a quel qualcuno ... Ma mi sentii comunque ferita." 

"Nel mio futuro non c'era nessuna prospettiva, e in quel momento c'era solo il presente." [...] Nel vivere ci sono davvero tanti significati, e una quantità incredibile di scene, più numerose delle stelle, tante da non poterle ricordare a una a una, inonda il mio spirito, però mai più cercherò di attribuire alla vita dei significati, mai più cadrò in un errore così brutto e meschino."


venerdì 14 luglio 2017

UNNATURAL CAUSES - Phyllis Dorothy James (P.D. James)

Ricetta classica per un classico romanzo giallo del 1967. 

L'ispettore Adam Dalgliesh è in vacanza dalla zia in un piccolo paese, dove inevitabilmente si trova coinvolto in un mistero. 
Un morto alla deriva, su una piccola imbarcazione, un gruppo di scrittori e scrittrici, invidie, pettegolezzi, dissapori., un club esclusivo a Londra, il "Cadaver Club". 
Suggerimenti disseminati qua e là, un assassinio molto particolare. 
Due detective che collaborano in vesti diverse, personaggi dalla natura interessante.

Ottima lettura per chi ama il genere, ottima compagnia in un pomeriggio estivo. 



giovedì 13 luglio 2017

LA PIOGGIA NEL PINETO - Gabriele D'Annunzio


Rileggere (o leggere) i "classici" può essere un'ottima idea.
A distanza di anni, lontano dai banchi di scuola e da ritmi imposti, è piacevolissimo apprezzare liberamente la musicalità di un testo, con rinnovato o nuovo interesse.
 
LA PIOGGIA NEL PINETO
(Alcyone, il terzo libro delle "Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi" - 1903).


Strepitosa lirica, musicale, ritmata, piacevolissima da leggere e rileggere. Sempre 



Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitìo che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi;
e il tuo vólto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo, e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s’ode voce dal mare.
Or s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell’ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pèsca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l’erbe,
i denti negli alvèoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.

 

venerdì 7 luglio 2017

PENULTIME NOTIZIE CIRCA IESHU/GESU' - Erri De Luca

Erri De Luca, né ateo né credente, offre una riflessione dietro l'altra, una riflessione dentro l'altra, nel raccontare la favola di quel Gesù che è umano, generoso, altruista, vivo, e probabilmente comunista

Fra traduzioni (dell'autore) e metafore, De Luca racconta la storia di un personaggio antico, vero e inventato, descritto e mitizzato, narrato e romanzato, che è storia attuale.

Una narrazione etimologica oltre che figurativa. 
Un libro di piacevole lettura, stimolante nella forma e nei contenuti. 

"Nascesse oggi, sarebbe in una barca di immigrati, gettato a mare insieme alla madre in vista delle coste di Puglia o di Calabria. Forse continua a nascere così, senza sopravvivere, e il venticinque dicembre è solo il più celebre dei suoi compleanni".

"Forse per questo gli alpinisti si infilano nel vicolo cieco di una cima. Anche se da lì si affaccia la più ampia vista, la cima è un vicolo cieco, sbarrato, da dove non si può proseguire oltre e si deve tornare". 

"Qui per compagno si intende il vicino, anzi il prossimo che è superlativo di vicino, cioè il più vicino a te"

"Amare l'altro non più di sè stessi, ma come. Non si deve esagerare con l'entusiasmo, non si deve guastare il meccanismo sano dell'amore per il prossimo, che poi ricade sopra sè stessi. La persona è importante, non deve annullarsi per l'altro e per l'altrui. Deve tenerli in pari, l'amore per il prossimo e quello per sé stessi"

Il Paradiso di De Luca è terra,  sudore, finiti confini. 
"Non è beatitudine, è sudore. Non è pace, ma lotta contro le avversità". 
"I Santi annoiano."



mercoledì 5 luglio 2017

TRISTE, SOLITARIO Y FINAL - Osvaldo Soriano

Dove si trova il confine tra fantasia e verità, tra mito e realtà?
I personaggi di questo romanzo sono tutti noti, letteralmente famosi, diversamente reali, e si incontrano in contesti improbabili creando situazioni incredibili. 

Un detective fallito, un comico finito, uno scrittore vero e anche inventato, attori e attrici, un gatto. 

Situazioni grottesche, un costante sapore amaro, un'oppressione che non abbandona il petto su cui si siede a pesare. 
Eppure è un romanzo piacevole, con spunti quasi divertenti.
Un tributo multiplo a persone e personalità vere o verosimili. 
Interessante. 

"[...] Faccia la prova. Indichi i colpevoli della sua sorte e le daranno una buona cella. Diventi ricco o sia un ribelle famoso e l'applaudiranno".  

"[...] il magrolino è rimasto solo come quel gatto. 
- Aveva famiglia. 
- Sì. Il gatto ha me e non è più contento per questo. 
- Cosa intende dire?
- Voglio dire che si può essere soli mentre qualcuno ti sta carezzando. [...]"