mercoledì 5 luglio 2017

TRISTE, SOLITARIO Y FINAL - Osvaldo Soriano

Dove si trova il confine tra fantasia e verità, tra mito e realtà?
I personaggi di questo romanzo sono tutti noti, letteralmente famosi, diversamente reali, e si incontrano in contesti improbabili creando situazioni incredibili. 

Un detective fallito, un comico finito, uno scrittore vero e anche inventato, attori e attrici, un gatto. 

Situazioni grottesche, un costante sapore amaro, un'oppressione che non abbandona il petto su cui si siede a pesare. 
Eppure è un romanzo piacevole, con spunti quasi divertenti.
Un tributo multiplo a persone e personalità vere o verosimili. 
Interessante. 

"[...] Faccia la prova. Indichi i colpevoli della sua sorte e le daranno una buona cella. Diventi ricco o sia un ribelle famoso e l'applaudiranno".  

"[...] il magrolino è rimasto solo come quel gatto. 
- Aveva famiglia. 
- Sì. Il gatto ha me e non è più contento per questo. 
- Cosa intende dire?
- Voglio dire che si può essere soli mentre qualcuno ti sta carezzando. [...]"


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